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Alban Faust

 

 

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Northern traditions

 

"BORDUNMUSIK FRAN DASLAND"

Alban Faust

Tonart 41 (distr. Verlag der Spielleute), 1997

FOLK PROGRESSIVO/SVEZIA

Che spiegazione è possibile trovare per comprendere cosa possa spingere un uomo a trasferirsi a vivere su una scogliera svedese ed occuparsi di ricostruire uno strumento -la cornamusa svedese- dato per scomparso? Follia e genialità, si sa, sono in una certa misura apparentate e l’ascolto di questo CD lo conferma ampiamente. Alban Faust è il nome di questo artista tedesco perdutamente innamorato del nord sino al punto di farne la propria dimora e di dedicarsi anima e corpo allo sviluppo della cultura di quelle lande, per noi un po’ più remote. Il Cd non rivela al primo ascolto il suo pregiato contenuto artistico: mi sono accorto infatti lentamente, durante il trascorrere delle settimane, della sua bellezza espressiva e originalità. L’album non è un’opera etnomusicologica e neanche la riedizione di un folkpop orecchiabile. Alban Faust, oltre a suonare la cornamusa svedese ed altre “sacche” d’origine francese si sbizzarrisce nel dar voce a violini autoprodotti in diverse chiavi. Ad accompagnare il bizzarro tedesco nel suo viaggio fantasioso di sperimentazione si sono affiancati altri musicisti, che suonano strumenti molto disparati tra loro come la mandola o la nickelarpa, il contrabbasso e la tampura sino ad arrivare al didgeridoo, ed è proprio il caso di dirlo l’utilizzo di questo strumento in questo contesto risulta essere molto ben riuscito, cosa che non sempre purtroppo accade. Se il termine world music significa oggigiorno tutto e niente, ad Alban Faust è riuscito di comporre qualcosa che ridà un senso alla cosa. Ciò è ben riscontrabile dall’ascolto di un brano come “Gardsbygubbarnas polska” dove il suono della tampura -strumento appartenente alla musica classica indiana- costruisce la cornice che racchiude le acide note della cornamusa.

Chissà se proprio la musica bordun possa costituire in materia di folk music il punto d’incontro per strumenti d’altre culture e generi musicali...? Io ritengo che Alban Faust sia riuscito a produrre un CD che non ammuffirà sui miei scaffali. Per la gradevolezza dei brani contenuti, per l’originalità degli arrangiamenti consiglio vivamente questo album che per me rappresenta uno dei migliori tra quelli che mi è capitato di ascoltare negli ultimi tempi.

Luca Gilberti

 

Questa  recensione è pubblicata per gentile concessione della rivista   

“Folk Bulletin: musica, danza, tradizione” (per ogni utilizzo di questi materiali contattarla preventivamente)