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Harv

 

 

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Northern traditions

Questa  recensione è pubblicata per gentile concessione della rivista   

“Folk Bulletin: musica, danza, tradizione” (per ogni utilizzo di questi materiali contattarla preventivamente)

 

   

“MUST”

     Harv         

Amigo Musik– AMCD744 - 2000

Folk strumentale, SVEZIA

 

Scusate se mi attardo su dischi che ormai hanno qualche anno sulle spalle, ma la mia idea di recensione spesso esula dalla voglia di stare a cavallo della notizia. Ogni tanto ci sono gruppi di cui comunque vale la pena parlare: per fortuna il nostro mondo musicale è un mondo dove la musica non si ferma al presente ma si guarda anche indietro.

Harv, in italiano credo significhi letteralmente “erpice”, uno strumento del lavoro agricolo. Ma Harv in svedese ha un significato ulteriore che è meno facilmente traducibile e che descrive un’esperienza molto intensa. Per capire quanto questa espressione sia indicata per la musica di questo duo, non c’è che l’ascolto.

Magnus Stinnerbom (violino, viola e flauto armonico) e Daniel Sandén-Warg (violino e nickelharpa) sono due violinisti giovani, anche se già affermati nel panorama della musica svedese. Panorama che è pieno, zeppo di formazioni violinistiche a duo, trio, spesso di grandissima qualità e con una concorrenza spietata.

In questo “paesaggio musicale” il duo Harv  possiede un suo spazio, un suo suono. Riconoscibile non tanto dal virtuosismo (sono due ottimi violinisti, ma di ottimi violinisti le regioni del Nord sono piene) quanto dal tipo di arrangiamento, di approccio ai brani suonati. Nel disco, ad esempio, le polske (almeno sette, se ho contato bene) sono quasi tutte di origine tradizionale. Tuttavia nelle loro mani, nell’inventiva dei loro arrangiamenti, queste polske assumono  nomi nuovi, sapori che i titoli ben descrivono (Björk-arab, Blää!, Olov, ...). Sapori quasi inusuali e al tempo stesso assolutamente rispettosi di accenti, ritmi e dinamiche della tradizione.

Vale la pena dire qualcosa di più sui ritmi. La polska non è una danza con un ritmo sempre regolare. Tuttavia ascoltiamo e balliamo quasi sempre polske regolari o regolarizzate nel tempo. Gli Harv, spesso attingendo dall’affascinante mondo musicale del Värmland, ci propongono una selezione di polske con ritmi irregolari e anche per questo trascinanti.

Solo polske? No anche valzer, reinlender (scottish) e brani di composizione.

E poi, per finire, le ciliegine sulla torta. Ciliege dal nome di Björn Tollin (Hedningarna) e Roger Tallroth (Väsen), ospiti di riguardo di un progetto musicale di grande qualità. 

 

TIZIANO MENDUTO

 

 

                                   

AMIGO MUSIK AB 2000

BOX 4113

S-102 62 STOCKHOLM

www.amigo.se

 

  

Questa  recensione è pubblicata per gentile concessione della rivista   

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