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Haugaard&Høirup

 

 

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Questa  recensione è pubblicata per gentile concessione della rivista   

“Folk Bulletin: musica, danza, tradizione” (per ogni utilizzo di questi materiali contattarla preventivamente)

“DUO FOR VIOLIN & GUITAR, traditional and contemporary danish music”

     Haugaard & Høirup

Danish Folk Music Production - GO0199

1999

Folk Progressivo, DANIMARCA

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Harald Haugaard e Morten Alfred Høirup sono due ottimi musicisti della nuova generazione che sta rigenerando e diffondendo la musica danese per ogni dove; quella generazione che con idee innovative comincia ad uscire dai confini nazionali e dalle generose ali protettrici  del Danish Folk Council per diffondersi nei folk festival tedeschi, sloveni, americani, svizzeri e italiani (Folkest)... Dovunque apprezzati per le loro doti tecniche e l’energia che sgorga a piene mani dai loro strumenti, Haugaard (violino) e Høirup (chitarra e canto) presentano un repertorio composto per lo più da brani danesi tradizionali e di composizione. Qualche brano cantato (interessante ad esempio Aften ved søen, dove vengono musicate le parole del poeta Axel Juul), molte danze ballabili (polke in quantità, valzer, hopsa,...), qualche estratto delle raccolte musicali danesi del 18° secolo e diversi “reel” di composizione danese. Sì, sono il primo a non amare le strane commistioni tra il mondo irlandese e le culture altre che cercano di farsi conoscere scopiazzando qui è là arrangiamenti e cadenze non proprie. Purtroppo succede, oggi fortunatamente molto meno, un po’ dappertutto, dalla Danimarca alla Galizia. Ma non è propriamente il caso di Haugaard & Høirup che, pur con qualche ammiccamento all’Irlanda, presentano comunque melodie composte in madrepatria e sperimentano arrangiamenti nuovi (vedi, ad esempio, gli arrangiamenti  di Riedl i F).

E se alcune delle cose che ascolterete vi ricorderanno più o meno vagamente altri gruppi come i DUG, i SORTEN MULD e i SERRAS... Niente paura! Avete proprio ragione! E’ la presenza di Haugaard, componente di tutti i gruppi citati, che si porta dietro le sue esperienze o, se vogliamo indugiare stupidamente anche noi in favelle straniere, il suo background.

 

TIZIANO MENDUTO

Questa  recensione è pubblicata per gentile concessione della rivista   

“Folk Bulletin: musica, danza, tradizione” (per ogni utilizzo di questi materiali contattarla preventivamente)

 

                                   

Danish Folk Music Production

Eling Olsen

Ribe Landevej 190

DK-7100 Vejle

Denmark

go@folkmusic.dk  

   

“LYS”

     Haugaard & Høirup

Danish Folk Music Production - GO0501

2001

Folk Progressivo, DANIMARCA

 

 

Abbiamo già incontrato Harald Haugaard (violino) e Morten Alfred Høirup (chitarra e voce), due ottimi musicisti della musica danese,  in un precedente disco che dimostrava insieme l’eccellente tecnica strumentale e capacità di far incontrare la tradizione con le risorse della musica contemporanea. Grande scommessa mantenuta da tutto il felice movimento del folk revival danese (Serras, Tumult,...) ma “giocata”, in questo caso, senza l’ausilio di strumenti elettronici.

Rispetto al primo, questo disco (che credo sia il terzo del duo) non è solamente una conferma, è l’esempio di un percorso continuo di crescita qualitativa. Alle virtù del precedente disco si aggiungono vieppiù una grande inventiva ed una grande originalità. Ad esempio quella che sostiene  Lys (“luce”), uno dei brani più belli di tutto il CD: una suite composta da una polska creata nella fioca luce dei freddi inverni danesi e un reel scaturito insieme alla prima luce estiva.

A dare, appunto, luce a tutto il lavoro è poi il buon affiatamento che contraddistingue ogni brano. Affiatamento che è oro sia per i piedi di eventuali ballerini - il Cd ha molti brani ballabili: polske, reel, polche, valzer,scottish (reinländer), firtur,... – che per le orecchie di appassionati della buona musica acustica, scaldati dalla precisione ritmica prima e addolciti dal grande lirismo dopo.

Alle composizioni originali si aggiungono poi, come nel precedente disco, canzoni della tradizione danese raccolte anche in ricerche sulla memoria storica di familiari e conoscenti dei musicisti (originari delle isole di Fyn e Sjælland).

Che sia un buon disco da consigliare a tutti non è opinione solo mia.  Nel corso di quest’anno  una giuria danese ha eletto per il 2002 Lys miglior lavoro nell’ambito della produzione folk e Haugaard miglior musicista.

La mia speranza, ed è un consiglio anche a organizzatori di rassegne e festival, è di poterli sentire al più presto dal vivo in Italia.

 

 TIZIANO MENDUTO

                                 

Danish Folk Music Production

Eling Olsen

Ribe Landevej 190

DK-7100 Vejle

Denmark

go@folkmusic.dk

 

 

   

“OM SOMMEREN”

     Haugaard & Høirup

Danish Folk Music Production – GO 0203

2003

Folk Progressivo, DANIMARCA

 

 

E’ la terza volta che recensisco un disco di Harald Haugaard (violino) e Morten Alfred Høirup (chitarra e voce). E ogni volta mi meraviglio della qualità che questi due danesi sanno esprimere, sia a livello tecnico che semplicemente di affiatamento.

E allora mi tornano alla mente echi di alcuni detrattori della musica danese (in rapporto ad altri paesi nordici più in voga), probabilmente rimasti a ciò che la musica danese tradizionale era, o meglio non era, ancora alla fine degli anni ’80.

Ma lasciamo andare.

Haugaard, violinista di Odense nell’isola di Funen, e Høirup chitarrista di Copenaghen non suonano insieme da sempre. Si incontrano solo nel 1998 per iniziativa del produttore radiofonico Alan Klitgaard. L’incastro potrebbe sembrare povero. Niente di più sbagliato: in poco tempo (durante il quale il duo suona ovunque, in patria e all’estero, in chiese, folk club, teatri e festival) dall’affiatamento naturale, dagli intelligenti arrangiamenti, dalle buone composizioni emergono sonorità originali e di grande qualità. Tre dischi e già due premi vinti (Danish Music Awards). Musica d’ascolto per chi ha un buon orecchio e musica da danza  per chi sa muovere bene i propri passi.

Come la polsk danese mescolata ad un valzer di composizione di Honning Syp Pols/Ingrid Vals o la suite di brani (una canzone del famoso scrittore di favole Hans Christian Andersen, una canzone dei primi del novecento ed una melodia da manoscritti danesi del ‘700) in Hist hvor Vejen slår en Bugt/ Som en Rejselysten Flåde/ Murky #14.

Che dire? Spiace solo di non capire un parola di danese e non poter comprendere il testo delle canzoni che completano (i brani sono in maggioranza strumentali) questo bellissimo lavoro.

 

 

 

 TIZIANO MENDUTO

 

 

                                  

Danish Folk Music Production

Eling Olsen

Ribe Landevej 190

DK-7100 Vejle

Denmark

go@folkmusic.dk

 

 

Questa  recensione è pubblicata per gentile concessione della rivista   

“Folk Bulletin: musica, danza, tradizione” (per ogni utilizzo di questi materiali contattarla preventivamente)

 

   

“GÆSTEBUD/FEAST”

     Haugaard & Høirup

Danish Folk Music Production – GO 0705

2005/2006

Folk Progressivo, DANIMARCA

 

 

L’ho ascoltato più volte questo cd. L’ho ascoltato con il piacere con cui ascolto sempre le note con cuore e intelligenza dei due principali rappresentanti del mondo del folk revival danese: Harald Haugaard (violino e viola) e Morten Alfred Høirup (chitarra). Tuttavia questo è un cd diverso dagli altri. Un cd, il quinto del duo, che celebra delle amicizie; celebra quegli incontri fortunati che nella vita, nella carriera di un musicista possono diventare candele capaci di illuminare le strade da percorrere. Un cd di festa, di luci, di ospiti (quasi una ventina); un cd costruito durante un intenso periodo di concerti tra Scandinavia, Europa, America, Giappone e Australia. In questi concerti si intrecciano rapporti, si creano session nuove dove, accanto al banchetto della musica danese imbandito da Haugaard  e Høirup, siedono musicisti svedesi, inglesi, canadesi, scozzesi, americani,…

Si siede, ad esempio, l’estroverso polistrumentista svedese Ale Möller (Frifot, Filarfolket,..) che nato da genitori danesi e norvegesi sa bene muoversi nella cultura nordica affrontando con i due alcune melodie e musiche da danza danesi. O la bellissima voce svedese di Sofia Karlsson, incontrata in Germania (era in tour con i mitici Groupa), che interpreta una romantica canzone danese. Per non parlare dei “Vent du Nord” del Quebec impegnati in ben due brani o della coppia scozzese, già ottimamente recensita da FB, di Aladair Fraser (violino) e Natalie Haas (viola) o della partecipazione, sempre in due brani, della fisarmonicista Karen Tweed e della violinista irlandese/americana Eileen Ivers. Senza poi dimenticare le più consuete e vicine collaborazioni danesi di cantanti come Karen Mose e Helene Blum o dell’organettista, figura storica nel mondo della tradizione danese, Carl Erik Lundgaard. Il tutto condito dalla presenza continua del musicista finlandese Tapani Varis.

Cosa viene fuori da questi incontri?

Un disco scoppiettante in cui gli stili si incrociano e si confrontano. Un disco che se manca della omogeneità e dell’equilibrio di alcuni precedenti lavori del duo, offre tuttavia una grande energia fisica e creatività spesa intorno alla musica tradizionale danese. Un disco che sa raccontare verbalmente (il libretto è pieno di aneddoti su tutti gli incontri di questi anni) e musicalmente un percorso che FB non può esimersi dal celebrare con l’assegnazione del nostro Fbis!

 

 

 

 

 TIZIANO MENDUTO

 

 

                                  

Danish Folk Music Production

Eling Olsen

Ribe Landevej 190

DK-7100 Vejle

Denmark

go@folkmusic.dk

 

 

 

  Tradizioni al Nord: viaggio nelle tradizioni di Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia e Islanda