Home Precedente Chi siamo Folk Bulletin Avvertenze! Novità!

Nyckelharpa - 3

 

 

Home
Precedente
Argomenti
Schede musicali
Recensioni
Appuntamenti
Link
Northern traditions

 

Gli strumenti del freddo nord

La nyckelharpa (3°puntata)

 

 

Se avete seguito le precedenti tappe, della nyckelharpa dovreste sapere ormai molte cose. Non ci rimane che conoscere qualche particolare, qualche storia in più dalla viva voce di alcuni protagonisti dello strumento. E non possiamo che partire da Marco Ambrosini, un musicista e compositore che ne è tra i principali interpreti in Europa. Partendo da Forlì, dove è nato, Ambrosini - violinista, violista e nyckelharpista con all’attivo un centinaio di registrazioni - ha potuto far ascoltare la sua nyckelharpa in diversi paesi del mondo; ma pur risiedendo in Germania, è tornato ad insegnare vicino a Forlì intrecciando la sua straordinaria storia a quella altrettanto gloriosa, anche se più “popolare”, della Scuola di Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli. Cos’altro dire? Nulla. Abbandoniamoci alle sue parole, lo si ascolta volentieri: la sua simpatia non è inferiore alla sua bravura…

 

 

Intervista a cura di Tiziano Menduto

 

 

Partiamo dal presupposto, mai scontato, che i lettori abbiano letto le precedenti puntate e sappiano a grandi linee cosa è una nyckelharpa, ne conoscano le origini e, se siamo fortunati, abbiano ascoltato qualche esempio musicale. Per il momento mettiamo in ombra lo strumento e concentriamoci su di te. Raccontaci il tuo percorso musicale e come sei approdato a questo strumento…

 

Il percorso musicale parte in realtà dallo studio di violino e composizione. A circa 19 anni vedo per la prima volta una nyckelharpa nel museo di Trondheim in Norvegia, me ne innamoro, e ne cerco una per la mia collezione. Dove rimane, sempre senza venire suonata, per molto tempo. Poi mano a mano... Ho cominciato a tirarla fuori, suonare qualche nota, ho cominciato a scoprirla, e ad amarla.

Soprattutto qualche anno dopo: per un incidente domestico ho perso la metà del polpastrello del medio sinistro - per mesi e mesi non ho potuto più suonare il violino - e sarebbe stato molto probabile che non lo avessi mai più potuto suonare (perché per una necrosi avanzata mi si voleva amputare tutto il dito...).

In questo periodo quello che mi ha salvato dalla depressione più nera é stata la possibilità di suonare la nyckelharpa e di immaginare un futuro che potesse "restare" nell'ambito della musica proprio grazie a questo strumento.

Da questo periodo il grande rapporto di stima e di riconoscenza per la nyckelharpa...

 

Una storia particolare e molto personale. Ma l'interesse per uno strumento, generalmente, si unisce all'interesse per il suo repertorio. Conoscevi il repertorio legato alla musica tradizionale scandinava per nyckelharpa? Quando ti sei deciso a mettere le dita sulle "chiavi" dello strumento, cosa ti sei messo a suonare?

 

No, non conoscevo per niente né il repertorio tradizionale scandinavo, né quello legato allo strumento. Per questo, quando ho messo per la prima volta le mani sulle chiavi della nyckelharpa, ho cominciato a cercare di suonare la... mia musica: dal repertorio violinistico barocco a quello legato alla musica popolare italiana.

Nel frattempo, una piccola quantità di compositori contemporanei hanno cominciato a scrivere per questo strumento.

 

Ma esistono partiture di musica colta antica pensata per uno strumento come la nyckelharpa?

Purtroppo no - di solito amo suonare spartiti barocchi "per violino o flauto o oboe o per ogni sorta di instrumenti"...giusto per essere "sicuro" che in mezzo ci stia anche la viola d'amore a chiavi...

 

E chi sono gli autori contemporanei di cui parli?

Un compositore molto prolifico è per esempio Michael Riessler, ma sono attivi anche altri noti compositori contemporanei come Helena Tulve, Didier François, Ditte Anderson, Jean-Louis Matinier, Lisma Project, Olov Johansson, Boris Koller e Johan Hedin.

 

Leggendo il tuo curriculum pubblicato dalla Scuola di Musica di Forlimpopoli ho visto che con lo strumento hai girato un po’ in tutto il mondo: raccontaci il tuo percorso artistico e i repertori affrontati…

 

Veramente per rispondere a questa domanda dovrei scrivere quasi un romanzo...
Si, in effetti mi mancano ancora come minimo l'Australia e l'Antardide, però una buona parte degli altri continenti me la sono girata grazie alla musica - e anche grazie a questo benedetto strumento, che nessuno conosce, ma che incuriosisce tutti, dall'America al Giappone.I repertori che mi sono trovato ad affrontare in tutti questi anni spaziano dalla musica antica del 1200 italiano a quella barocca europea e sudamericana, dalle tarantelle alle danze scandinave, dalla dodecafonia al jazz modale. In realtà ho sempre pensato che tutta la musica... sia semplicemente musica, indipendentemente dall'etichetta e dall'uso che se ne fa.

Un concerto di Vivaldi può avere lo stesso valore artistico di una pizzica popolare calabrese, un lamento medioevale lo stesso impatto emotivo di una cantata di Bach, una struggente melodia sufi la stessa profondità di una lauda umbra del 1200...

La musica è una passione, suonarla un grande piacere, esercitarla come professione un bellissimo viaggio e la nyckelharpa una delle mie più grandi...compagne.

 

Bene, in attesa del romanzo sul tuo percorso artistico, che dà l’idea di essere molto interessante, passiamo dal musicista all’insegnante Ambrosini. Io ti ho conosciuto per le mail che, inviate al mio sito sulla musica nordico-scandinava, raccontavano di uno stage in un suggestivo castello tedesco.

Poi da lì si è arrivati ad un percorso didattico che comprendeva anche la Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli. Raccontaci qualcosa del seminario europeo di nyckelharpa…

 

È importante forse a questo punto ricordare che la nyckelharpa, come viene chiamata comunemente oggi, la ritroviamo come "viola  a chiavi" su un affresco di Taddeo di Bartolo a Siena datato 1408 - viene quindi sfatata l'origine esclusivamente scandinava dello strumento.
Il Seminario Europeo di Nyckelharpa è nato prima di tutto grazie alla tenacia di Renzo Ruggiero, che per anni ha cercato di convincermi a dare dei corsi in Italia - poi grazie all'accoglienza e all'organizzazione e all'aiuto dei miei meravigliosi colleghi della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli (SMP). Da qui partì qualche anno fa il primo corso stabile di nyckelharpa in Italia, un anno dopo veniva firmato grazie a Marco Bartolini e Karsten Evers il contratto di collaborazione con l'Accademia delle Muse tedesca di Burg Fürsteneck e ancora un anno dopo quello con l'Istituto Nazionale Svedese di Musica e Danza Popolare "Eric Salström" (ESI). Al momento abbiamo una stretta collaborazione tra i tre Istituti: scambio di insegnanti, di studenti, di idee tra il personale amministrativo e didattico, un gemellaggio tra i tre Comuni che ospitano gli istituti, un progetto didattico europeo rientrante nel programma europeo Grundvig, insomma, un sacco di carne al fuoco. La nyckelharpa, che nel medioevo e primo rinascimento accomunava esattamente questi tre paesi, Italia, Germania e Svezia, ha operato un miracolo a distanza di centinaia di anni e ci ha riportati finalmente insieme, grazie al comune amore per la musica. I nostri studenti provengono dall'Italia, Germania, Austria, Belgio, Francia, Spagna, Svizzera, Svezia, Paesi Bassi, Gran Bretagna, USA, Australia e Giappone.

Gli insegnanti coinvolti in questo progetto sono Annette Osann (FR), responsabile delle lezioni di liuteria e musica francese dell'ottocento, Didier François (BE) per la musica contemporanea e d'avanguardia, Ditte Andersson (SE) e Sonja Salström per la musica tradizionale svedese, Jule Bauer per la didattica fondamentale sviluppata per i principianti e il sottoscritto per quanto riguarda la musica antica. Come consulenti scientifici abbiamo a bordo Per-Ulf Almo dell'Universitá di Uppsala e i maestri liutai Esbjörn Hogmark e Olle Plahn. Una buona squadra, direi... Spero di non aver dimenticato nessuno!

Ulteriori informazioni sul seminario europeo e anche sugli incontri internazionali di nyckelharpa che si tengono ogni anno all'Accademia Burg Fürsteneck si trovano in alcuni siti on line (siti che trovate nello riquadro dedicato al seminario).

 

Tra l’altro all’interno dei corsi di Forlimpopoli è nato un gruppo di nyckelharpisti che ha appena prodotto un cd…

 

Esattamente: dal concerto finale della prima classe è nato un bellissimo disco che si intitola appunto "Live in Forlimpopoli", e la Nyckelharpa Network Orchestra sta incominciando a girare l'Europa. Il CD é stato prodotto in collaborazione con la SMP, l'Accademia Burg Fürsteneck, il Comune di Forlimpopoli e la casa editrice svedese specializzata in musica per nyckelharpa: Tongang.

  

Pensiamo ora di essere davanti ad un futuro allievo di Marco Ambrosini. Intanto che nyckelharpa acquistare? Quali sono le differenze tecniche e timbriche tra la nyckelharpa svedese e quella “europea”?

 

Le differenze partono dalla diversa accordatura dello strumento ed arrivano a profonde differenze strutturali non sempre evidenti a prima vista. Ci tengo comunque a precisare che presso i nostri corsi lavoriamo sia con strumenti svedesi che con strumenti continentali - e che vengono tenute in considerazione anche le diverse tecniche esecutive relative alle diverse famiglie.

 

Quali sono vantaggi e svantaggi di chi arriva alla nyckelharpa partendo da strumenti come il violino o la ghironda?

 

I vantaggi dei violinisti sono quello di sapere già utilizzare l'archetto, anche se la tecnica nyckelharpistica differisce molto da quella violinistica classica. I ghirondisti invece si ritrovano piacevolmente avvantaggiati soprattutto nell'uso della tastiera.
 

E infine qualche consiglio di ascolto per chi la nyckelharpa l’ha sentita nominare solo da noi e spinto dalla curiosità  volesse comprare (con l’aiuto della rete) qualche disco significativo e accattivante…

 

A questo punto proporre i miei, dopo avervi già rifilato un quintale di parole, non mi sembra veramente appropriato... Ma per chi ne avesse voglia lo stesso, consiglio di dare un'occhiata al mio sito, qui trovate una discografia abbastanza completa, che spazia dalla musica medioevale al barocco, dal jazz al contemporaneo. Per chi invece avesse voglia di ascoltare qualcosa di più...svedese, consiglio vivamente il sito della Tongang (www.tongang.se) veramente pieno di buonissima musica suonata da una grandissima quantità di nyckelharpe.

Un'ultima preghiera rivolta a tutti i vostri lettori: questo strumento, dopo centinaia di anni a cavallo tra l'Italia e la Svezia, nella prima metá del secolo scorso era quasi arrivato alla fine della sua carriera, cioè ad un passo dall'estinzione. Eric Sahlström ha a suo tempo salvato in extremis questo meraviglioso strumento, noi ora stiamo cercando di proseguire la sua opera con tutti i mezzi che ci troviamo a disposizione. La nyckelharpa è un gioiello troppo bello per fare questa brutta fine - aiutateci tutti a riportarla all'attenzione e alla coscienza degli Europei, sia che essi amino suonare od ascoltare musica tradizionale, classica, jazz, rock, punk, dodecafonica o (perché no?) addirittura cacofonica - questo strumento è adatto a suonare un po' di tutto, e forse anche un pochino di più.

Non ve ne pentirete…

 

PER AVERE INFORMAZIONI:

Seminario Europeo di Nyckelharpa in Italia: http://www.musicapopolare.net/modules/xfsection/article.php?articleid=64

 

Wikipedia:

http://it.wikipedia.org/wiki/Nyckelharpa

 

Incontri Internazionali di Nyckelharpa

http://www.burg-fuersteneck.de/folk/nyckelharpa_it.htm

 

Programma di studio del Seminario Europeo di Nyckelharpa: http://www.nyckelharpa.eu

 

Eric Sahlström Institutet (ESI):

http://esitobo.org.loopiadns.com

 

Nyckelharpa Network Orchestra:

http://www.nyckelharpanet.eu

 

Marco Ambrosini:

http://www.ambrosini.de