Home Precedente Chi siamo Folk Bulletin Avvertenze! Novità!

Serras

 

 

Home
Precedente
Tradizioni
Argomenti
Schede musicali
Appuntamenti
Link
Northern traditions

    Serras    Serras

GO’ Danish Folk Music Distribution

GO 0499   1999

Folk Progressivo, Danimarca

 

 

 

 

 

Il nome Serras è un nome nuovo nel panorama della musica nordica.

I Serras sono un nuovo gruppo danese, uno di quei gruppi che già al loro esordio sono capaci di trovare vie originali e affascinanti.

Il suono è ricco e vario. Parte da colti assoli ispirati a Jan Garbarek (assoli che riprendono alcune composizioni di musica antica nordica edite nel 1582 ma risalenti anche ad epoche anteriori, le “Piae Cantiones”) per arrivare ad una batteria che sembra trasportarci da una sacra chiesa ad una profana discoteca techno di oggi. Ma non facciamoci fuorviare da questa batteria (che in qualche brano è una presenza fin troppo ingombrante): il disco è profondamente legato alle tradizioni folk danesi ed in specifico a quelle del 18° secolo : a temi trovati in vecchi libri polverosi,  a melodie dell’impiegato Rasnus Storm di South Funen, del flautista Count Otto von Raben di Lolland o dello studente faeroese di teologia, Christian Svabonius.

Tradizioni reinterpretate con chitarra, archi, sassofono (è il sassofono di Hans Mydtskov ad accoglierci e a congedarci in atmosfere di magica sospensione) basso e batteria.

Se è il sassofono a prenderci il cappotto, è sicuramente il violino di Harald Haugaard (che ha recentemente inciso anche un disco di melodie tradizionali e originali in duo con un chitarrista) ad accompagnarci per mano verso la tradizione legata alle danze e a repertori profani.

Insomma un disco interessante e originale, con buone composizioni e una buona tecnica strumentale: un buon inizio per chi vuole avvicinarsi alla musica danese.

                                                                      TIZIANO MENDUTO

   

Questa  recensione è pubblicata per gentile concessione della rivista   

“Folk Bulletin: musica, danza, tradizione” (per ogni utilizzo di questi materiali contattarla preventivamente)

 

 

   

“SECOND HAND”

     Serras

Go’ Danish Folk Music Production –

GO 0201  2001

Folk Progressivo, DANIMARCA

 

Con un po’ di ritardo, come mia cattiva abitudine, ecco la recensione di uno dei prodotti danesi più interessanti di questi anni.

 “Second Hand” è la seconda opera di un quintetto danese (sax, archi, chitarre, basso, percussioni) che proviene da formazioni diverse (Sorten Muld, Puls, DK-Lokomotive, Duo Haugaard-Hoirup, Dug, Aks,...) e che già aveva convinto con un ottimo disco d’esordio:  suoni moderni, accattivanti e originali. Questa seconda registrazione, prodotta sicuramente sulla falsa riga della prima (ricordate la citazione colta e stravagante delle antichissime “Piae Cantiones” nordiche? Anche in questo disco funge da epilogo...), è lo sviluppo naturale di un progetto che via via si fa sempre più maturo.

Un progetto di pura musica tradizionale? No, i Serras non sono adatti a chi vuole avvicinarsi alle radici della tradizione danese.

 Qui l’elettronica è molto presente, ma tuttavia mai ingombrante: se ne fa un uso intelligente, piacevole mai superfluo. Anche gli arrangiamenti sono ben studiati, sapientemente giocano con accenti e ritmi senza peccare mai di superficialità.

Un progetto di musica contemporanea? No, qui le radici di ogni brano hanno un chiaro riferimento alla tradizione. Tutte le melodie sono tratte da documenti danesi che risalgono ad un periodo variabile tra il 1700 e il 1800; ogni traccia è riconducibile a un manoscritto che ha una sua data e un suo trascrittore.

Un progetto Serras! Un progetto che, ben diverso da quanto prodotto dai vecchi portabandiera del folk-rock passato, ben si inserisce in quella fucina di idee che nel Nord Europa dà linfa vitale al mondo della tradizione.

 

 

TIZIANO MENDUTO

 

 

                                   

Danish Folk Music Production

Eling Olsen

Ribe Landevej 190

DK-7100 Vejle

Denmark

go@folkmusic.dk

 

Questa  recensione è pubblicata per gentile concessione della rivista   

“Folk Bulletin: musica, danza, tradizione” (per ogni utilizzo di questi materiali contattarla preventivamente)

 

   

“Stand clear of the closing doors please”

     Serras

Go’ Danish Folk Music Production –

GO 0404  2004

Folk Progressivo, DANIMARCA

 

 

E’ difficile dire qualcosa di non detto sui Serras, forse il fenomeno musicale più interessante e originale nella musica danese di questi ultimi anni. Difficile dare giudizi e creare comparazioni qualitative con i precedenti due dischi, “Serras” nel 1999 e “Second Hand” nel 2001. In me producono uno strano effetto: più li ascolto, più li ascolterei. Ed è strano, invero, tenendo conto che non possono più, i cinque danesi, contare sull’effetto sorpresa. Aprendo un loro disco ci si aspetta qualcosa di nuovo, qualcosa che sia al livello degli ascolti precedenti.

Qualche parole per i neofiti del mondo Serras. Partiti nel 1999 con ampie citazioni di Garbarek, con assoli per sax di musica sacra del 1500 che sconfinavano in un sound oltremodo moderno e inusuale per il fok revival… Passando nel 2001 attraverso la rielaborazione in chiave “moderna” di melodie tratte da manoscritti danesi del 18°/19° secolo… I Serras (Harald Haugaard al violino, Hans Mydtskov al sax, Sune Hånsbæk alle chitarre, Mads Riishede al basso e Sune Rahbek alla batteria) arrivano alle soglie del 2004 con un sound misurato, in equilibrio perfetto tra la bellezza delle melodie legate al passato e l’energia che un basso, una chitarra e un sax possono dare. Un sound che non so commisurare al mondo rock (che non conosco sufficientemente bene), ma che è evocativo di sonorità di uno dei più importanti gruppi di folk progressivo di questi ultimi anni: gli Hedningarna. Rispetto a quest’ultimi, mancanti le voci femminili e i rudi strumenti di Anders Stake, i Serras sembrano più legati al mondo del rock senza, tuttavia, sembrare altro rispetto alla vena tradizionale da cui partono di volta in volta.

Una differenza rispetto al passato è la presenza di moltissime loro composizioni tra le quali si perdono e si confondono gli unici due brani tratti da manoscritti antichi: un minuetto raccolto alla fine del 18° secolo e un vecchio salmo di chiesa.

Ma uno dei brani che amo di più è “Consul” dedicato alla trattoria Consul di Spilimbergo che i Serras , presenti a un passato Folkest, rimpiangono ancora oggi.

 

TIZIANO MENDUTO

 

 

Questa  recensione è pubblicata per gentile concessione della rivista   

“Folk Bulletin: musica, danza, tradizione” (per ogni utilizzo di questi materiali contattarla preventivamente)

                                  

GO’ Danish Folk Music

Ribe Landevej 190

DK-7100 Vejle

Denmark

go@gofolk.dk

www.gofolk.dk

 

 

   Tradizioni al Nord: viaggio nelle tradizioni di Svezia, Norvegia, Danimarca, Finlandia e Islanda