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Swåp

 

 

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Northern traditions

Questa  recensione è pubblicata per gentile concessione della rivista   

“Folk Bulletin: musica, danza, tradizione” (per ogni utilizzo di questi materiali contattarla preventivamente)

   

“MOSQUITO HUNTER”

     Swåp

Amigo – AMCD 750 -2002

Folk progressivo, SVEZIA/INGHILTERRA

 

 

Non vi attira l'idea di ascoltare una melodia di Bingsjö, nel Dalarna svedese, trasformata magicamente in un reel irlandeseggiante? O un hornpipe in 3/2 accostata alle pulsazioni di una polska?

Se mi rispondete di no, vi capisco. Gli incontri tra le culture spesso nascondano esperimenti commerciali che sono nocivi per le stesse culture che vogliono far incontrare. Tuttavia esistono anche incontri veri, dove il musicista passa il confine che distingue un turista da una viaggiatore. Il turista musicale scimmiotta lo stile di un altra cultura, il viaggiatore la fa sua per creare qualcosa di nuovo.

Ecco un buon preambolo per parlare degli Swåp, uno dei gruppi più interessanti e di maggior successo in Svezia.

L'incontro è tra due musicisti svedesi,  Ola Bäckström e Carina Normansson, e due musicisti anglofoni oltremare, Karen Tweed e Ian Carr.

Ola Bäckström, violista e violinista, è conosciuto sia per la sua esperienza nel gruppo dei Triptyke e nel quartetto di Simon Simonsson, sia per le collaborazioni con i Den Fule o, recentemente, con Per Gudmundsson. Carina Normansson, con la quale ho avuto il grande piacere di suonare poco più di un anno fa, è una violinista che ha collaborato sia con il gruppo Träton (proprio con Ola Bäckström), che con il Falu Spelmanslag e, in duo, con la violinista Maria Jonsson. Viaggiando a Sud, attraverso il mare del Nord, arriviamo invece ai lidi di una delle migliori fisarmoniciste inglesi come tocco e sensibilità musicale: Karen Tweed. Conosciuta per la sua collaborazione con la Kathryn Tickell Band e con le Poozies, Karen ha creato nel tempo un fantastico affiatamento con il chitarrista Ian Carr, reduce anche lui del lavoro con Kathryn Tickell e con altri gruppi.

Ma dove porta il viaggio di questi ottimi musicisti che si sono incontrati nel 1996 e che sono già arrivati alla produzione del loro terzo disco?

Non sicuramente, come si è già detto, verso semplici trascrizioni da una cultura ad un altra. Sì, ci sono i brani tradizionali. Alcuni anche ballabili, vedi la suite di "polske" in The Dusty Miller/Three Ravens/Sölåten o la suite di gighe in Kesh Jig/The Baroon/The Meersbrook. Ma la maggior parte di brani del CD sono di composizione. Ad esempio l'affascinante Fiskmås di Ian, che si cimenta con le pulsazioni di polske ricche di accenti sempre diversi. Ma anche la dolcissima melodia-canzone Creme Fraiche di Carina o l'energica Mosquito Hunter di Ola.

E le composizioni, piene di commistioni e di riferimenti alla cultura dell'altro, sono la miglior prova della qualità del lavoro degli Swåp.

Partendo sa Swåp del 1997, fino a Sic del 1999 e Mosquito Hunter  del 2002, un esperienza da conoscere per chi voglia passare qualche ora di piacere musicale.

 

 

         Tiziano Menduto

 

 

 

AMIGO MUSIK AB, Box 4113, SE 102 62 Stockholm (Sweden)

www.bonnieramigo.com

 

Questa recensione è pubblicata per gentile 

concessione della rivista  “Folk Bulletin- musica,

 danza, tradizione