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Tummel

 

 

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Northern traditions

 

 

Questa  recensione è pubblicata per gentile concessione della rivista   

“Folk Bulletin: musica, danza, tradizione” (per ogni utilizzo di questi materiali contattarla preventivamente)

   

“TRANSIT”

     Tummel

Tum Biem  – TUMCD2 2004

Folk Progressivo, Klezmer/Svezia

 

 

No, niente di scandinavo. L’indicazione “Svezia”, poco sopra, indica solo l’origine del sestetto, in arrivo proprio da quel freddo nord dove tra una polska e un’altra si può ascoltare anche un ottimo klezmer ricco di energia e pieno di fantasia.

Così pieno da permetterci di dire che, in realtà, questo è un klezmer insolito. E’ il risultato di un cocktail composto di liquori balcanici, di spezie arabe e orientali, il tutto affogato nella tradizione klezmer e shakerato con qualche passo di danza. Un cocktail intelligente, ben condito e ben predisposto a farci vivere un’esperienza divertente e godibile. Divertimento che è già scritto nel packaging, nel contenitore e nel confezionamento di questo cd. Aprendolo ci piovono addosso una serie di piccoli adesivi ideati, mi immagino, per arricchire a nostro piacere la scarna copertina cartonata: una spinta alla nostra fantasia repressa dai mille “si deve” dei mercati (musicale, artistico, etc).

Continuiamo ad aprire e sfogliare insieme questo lavoro, “Transit”, il secondo dei Tummel (il primo, del 2001, era l’album 'Oy'). Se guardiamo tra le poche righe e troviamo l’elenco dei componenti del gruppo, cominciamo a capirci di più. Ai sassofoni c’è Pär Moberg, buon arrangiatore (ricordate l’orchestra EYFO?) e compositore (e ne da largo esempio in questo lavoro). Ad accompagnarlo in questo percorso altri cinque musicisti. Al clarinetto e alla voce, Annika Jessen; alla fisarmonica
Edin Bahtijaragic; alla chitarra e bouzouki
Tobias Allvin; alla tuba Øivind Slaatto; infine, alle percussioni e batteria, Daniel Pergament-Persson.

Tredici brani, solo tre tradizionali, con un sound ricco di idee, qualche volta crudo, aggressivo, elettrico in cui la tuba si scontra e incontra con una chitarra elettrica, una fisarmonica e la dose percussiva necessaria. Altre volte con il morbido suono di un bouzouki in una melodia balcanica che piano piano diventa altro, diventa un cocktail di sapori e fragranze nuove.

 

 

TIZIANO MENDUTO

 

 

                                  

 

www.tummel.nu