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Northern traditions

 

 

Questa  recensione è pubblicata per gentile concessione della rivista   

“Folk Bulletin: musica, danza, tradizione” (per ogni utilizzo di questi materiali contattarla preventivamente)

 

 

“SPRING”

            ULC

Go’ Danish Folk Music Production –

 GO 0100  2000

Folk Progressivo, DANIMARCA

 

Nati come trio nel 1998, gli ULC (Peter Uhrbrand, Sonnich Lydom e Sèamus Cahill) hanno da alcuni anni iniziato a percorrere quella improbabile strada che, con effetti non sempre positivi su revival sani ma ancora giovani, avvicina le tradizioni nordiche a quelle scoto-irlandesi.

D’altronde non poteva essere altrimenti.

“Sèamus” non è certo nome nordico e tal Sèamus Cahill, musicista irlandese stabilitosi da qualche anno in Danimarca, non può che portare al gruppo proprio sonorità che poco hanno a che fare con lo Jutland o l’isola di Fanø. Forse è proprio questa presenza discreta ad evitare agli ULC uno dei peccati musicali più in voga in molti paesi della nostra vecchia Europa: imitare le atmosfere scoto-irlandesi spacciandole per “indigene”.

La vena irlandese degli ULC esiste, ma è riconoscibile, si mescola conservando sempre la propria identità, un’identità che si appoggia ai brani di composizione, qualche volta a quelli della tradizione danese, ma ritorna sempre nella voce o nel bouzouki di Sèamus.

Ma, bando agli irlandesismi, questo disco ha molto di più!

Al trio si affiancano due musicisti jazz (Mads Vinding al basso e Peter Rosendal al piano) e la musica sembra arrivare in luoghi ancora diversi. Quei luoghi indefinibili ma raggiungibili attraverso un ponte musicale, un meeting tra generi che come una venatura percorre ogni melodia.

In un atmosfera di assoluta tranquillità le melodie tradizionali (spesso tratte da manoscritti che spaziano tra la fine del ‘700 ai primi del ‘900) e di composizione sembrano intrecciarsi ora con il respiro di un mantice diatonico, ora con il calore di un violino, ora con i tasti bianchi e neri di un pianoforte jazz.

E’ il caso, ad esempio, di “Femskaft/Amagerdans” , due melodie di danze della regione di Møn da un manoscritto del 1939.

Rilevante è anche “Femspring”, un brano di composizione che si ispira a melodie di metà ottocento e che riesce nei suoi cinque tempi a stare sul continente senza lasciarsi andare a derive balcaniche.

Insomma un disco per palati che non cercano emozioni forti, che non cercano danze ballabili ma dolci rimandi ad un percorso innovativo.

 

 

 

TIZIANO MENDUTO

 

 

                                   

Danish Folk Music Production

Eling Olsen

Ribe Landevej 190

DK-7100 Vejle

Denmark

go@folkmusic.dk